27/08/09

Imbecillità


Incredibilmente, ci sono situazioni in cui la violazione delle regole è sicuramente impunita, tanto è plateale la mancanza di controllo e l' assenza di senso civico.
Ad esempio, gli svizzeri ed i tedeschi (in patria loro, non osano infrangere il limite di velocità) spesso eccedono in velocità in Italia, perchè "sanno che nessuno controlla" e "nessuno e' in grado di esigere le multe all' estero".
Anche il milanese che vuol mostrare "quanto c'e' l' ha grande" e sbarca con il suo anfibio sulla spiaggia di Budelli, pensava di farla franca, eludendo brillantemente la normativa con un mezzo non catalogato, meravigliandosi del fatto che l' abbiano fermato perche' in fondo aveva tutti i permessi per farlo.
L' anfibio si chiama Amphi Ranger , è un mezzo da collezione (risale al 1985) e magari sotto, sotto c'e' anche una scommessa (...vedrai che non mi ferma nessuno se vado a Budelli).
Contraddicendosi, invece di avere un basso profilo, il buon Dubini ha scelto la spiaggia piu' reclamizzata e preziosa d' Italia, confidando nella faccia tosta. Furbamente, non ha scelto la Corsica, più pericolosa.
Contro qualsiasi regola del buon fuoristradista, contro qualsiasi buon senso è riuscito a balzare agli onori della cronaca.

L' aggravante e' che il proprietario è collezionista e frequenta i raduni degli appassionati: a maggior ragione, da proprietario di un fuoristrada, una simile bravata è totalmente fuori luogo e pone tutti i colleghi collezionisti di fuoristrada militari e di anfibi sotto una cattiva luce.

L' esibizione totalmente gratuita e stolta è equivalente a mostrare in pubblico una pistola, sparando in aria per far vedere quanto sia pericolosa.

19/08/09

Mahna e respeito

Quem diria que uma luta do negro escravizado criada no Brasil, utilizada como arma de libertação, e também como forma de cultivar as tradições ancestrais de um povo, viria a se espalhar pelo mundo inteiro, sendo praticada hoje em dia por pessoas de todas as raças, credos, classes sociais, faixas etárias, orientações sexuais e qualquer outra categoria utilizada para dividir as pessoas. A capoeira, sim senhor, serve ao contrário, para unir as pessoas!!!

Crônicas da Capoeiragem por Pedro Abib - Ilustração Cigana Crônicas da Capoeiragem por Pedro Abib - Ilustração Cigana

A capoeira nos ensina que é possível romper as barreiras do preconceito e da discriminação que são a causa de tanta intolerância e violência no mundo atual. Numa roda de capoeira, quando se abaixa ao pé do berimbau, todos são iguais: o rico e o pobre, o velho e a criança, o homem e a mulher. Porque abaixar-se ao pé de um berimbau, e olhar no olho do seu camarada, significa fazer parte de um ritual em que o respeito pelo outro é talvez um de seus códigos mais importantes.

Apesar da tradição da capoeira estar recheada de histórias de valentões e suas navalhas, brigas com a polícia, sangue e até morte, a roda de capoeira sempre foi um espaço de convivência entre os diferentes e, acima de tudo, de respeito pelo outro. As desavenças, conflitos e confusões sempre existiram na roda de capoeira, mas acima de tudo aprende-se a respeitar o outro, mesmo ele sendo seu inimigo.

Talvez essa seja uma das lições mais importantes da capoeira, que infelizmente ainda não foi compreendida por muitos capoeiristas da atualidade, que acham que a capoeira é apenas uma disputa para ver quem é o mais violento, o mais “sarado”, ou ainda o mais acrobata, e acaba virando uma exibição de vaidades em que cada um joga somente para si mesmo, para exibir sua ferocidade, seus músculos ou suas acrobacias.

A capoeira é muito mais do que isso. É justamente o diálogo entre os corpos de dois capoeiristas que permite revelar a verdadeira destreza de um bom jogador, a mandinga de saber o momento certo de aplicar um golpe ou esquivar-se, de “cozinhar” o adversário esperando a “brecha” para o ataque, de simular, brincar e divertir-se, por que a capoeira foi feita também pra isso. Enfim, é preciso jogar COM o outro e não CONTRA o outro, e muito menos SEM o outro. Os antigos mestres sempre ensinaram isso, sempre fizeram assim.

O meu mestre, João Pequeno de Pastinha, sempre nos ensinou a respeitar os adversários numa roda de capoeira, mesmo quando o jogo fica duro e apertado. É claro que existem momentos numa roda de capoeira em que o “tempo fica quente” e alguns atritos entre capoeiristas acontecem mesmo, são normais, coisa do jogo. Mas João Pequeno sempre diz que “…é preciso saber manejar o corpo, saber frear o pé antes de atingir o sujeito, pois quem tá de fora tá vendo que você num bateu porque num quis !”. Talvez seja essa a grande virtude de um bom capoeirista. Quem tá de fora… tá vendo!!!

Pedro Abib (Pedrão de João Pequeno) é professor da Universidade Federal da Bahia, músico e capoeirista, formado pelo mestre João Pequeno de Pastinha. Publicou os livros “Capoeira Angola, Cultura Popular e o Jogo dos Saberes na Roda”(2005) e “Mestres e Capoeiras Famosos da Bahia”(2009). Realizou os documentários “O Velho Capoeirista” (1999) e “Memórias do Recôncavo: Besouro e outros Capoeiras” (2008).


01/08/09

Il Debugger


Il Debugger e' un programma che serve per analizzare il funzionamento di altri programmi che sono in esecuzione. Detto questo, che sara' chiarissimo ai miei amati lettori, vorrei aggiungere che un debugger e' un termine tipico informatico, che descrive un programma che ha la possibilita' di analizzare un altro programma. Ad esempio, puoi vedere in quale punto il programma analizzato si e' bloccato, puoi inserire degli stop o dei messaggi d'errori, puoi vedere il valore delle variabili, l'immagine della memoria...

Insomma, detto questo, a chi non e'informatico, cosa interessa cos'e'un debugger?

In realta, quanti di noi non hanno mai provato negli atti quotidiani, a trovarsi davanti ad un essere fisico munito di computer, che ha in mano la prenotazione piuttosto che l''emissione di un documento, per sentirsi dire che "la cosa e'impossibile", "il computer non da' l' autorizzazione" oppure che " l'accesso e'negato"?

L'aspetto peggiore di questa situazione che i rapporti interpersonali vengono sostituiti dalla ragione informatica, per cui una persona fisica viene valutata nei termini informatici previsti dal programma. Abbiamo spesso letto di fatti di cronaca dove persone figuravano informaticamente morte anche se in vita, dove licenze vengono ritirate anche se valide, dove l' identita' delle persone viene rubata.

In questa situazione, da noi ancora rara, perche'informaticamente poco sviluppati, abbiamo bisogno di persone che oltre ad aprire il cuore nell'ascoltare il prossimo, agiscano come debugger per capire in quali errori siano incorsi i computer che condizionano la nostra esistenza.

Abbiamo quanto mai bisogno di persone che ascoltino e non si trincerino dietro la comoda scusa offerta dal programma ("la sua prenotazione e'stata annullata, anche se non riesco a capire perche..") ma che identifichino la limitazione del programma e di chi lo ha concepito.
in una societa'sempre piu' tecnologica ed tendente all'isolamento, abbiamo bisogno di persone che aiutino gli altri per superare situazioni assurde, per evitare di creare e propagare errori automatici.
Abbiamo bisogno di debugger, di persone con il cuore aperto che sappiano correggere gli errori che in malafede o buonafede vengono fatti compiere dai computer, inconsapevoli assassini della nostra piccola quotidiana esistenza, con mandanti umani.

28/07/09

Giornalista, mestiere pericoloso in Russia


Rilancio dal Corriere della Sera: da leggere, per chi non è indifferente a nulla

26/07/09

Manhattan


Nel 1624 Peter Minuit, olandese e direttore generale del New Holland, l' isola di Manhattan venne acquistata per 60 fiorini (100 euro) come porto e punto d'imbarco per le spedizioni di merci in Europa da una tribù del popolo Algonchino....

Oggi, New York è così.

Il primo grattacielo venne costruito nel 1885 con una intuizione futuristica incredibile, il resto è storia ed è la sorgente della vita occidentale.
Potrà esser un modello criticabile ma produce dei risultati ed è un sistema che si accresce e non implode.
Visitando New York si possono fare interessanti riflessioni sul nostro futuro e sui condizionamenti: riusciremo a creare qualcosa di originale, a mantenere le nostre caratteristiche, oppure, come è stato sino ad oggi, la corrente della cultura continuerà ad provenire dalla sponda americana?

( galleria fotografica)

07/07/09

Una testimonianza da Teheran....

ricevo da "Sommosse" e pubblico


Sent: Thursday, June 25, 2009 10:22 AM
To: sommosse
Subject: [Sommosse] Fw: [Lai4les] notizie da Teheran
ricevo ed inoltro, fatela girare:

Da una amica a Teheran

"Da dove comincio? faccio un breve elenco e vi do l'autorizzazione ad
inoltrare questa
e mail a tutti. visto che il minimo che si possa fare e` di smascherare queste
bestie.ok da una settimana che i cellulari non funzionano dopo il pomeriggio e
niente sms 24 su 24 ore da 7 giorni.i satelliti non funzionano. quindi niente
bbc,euronews,cnn, ecc.le schde telefoniche per chiamare all'estero non
funzionano.internet funziona ma hanno filtrato tutti i siti comunicativi tipo
facebook,you tube,sempre cnn,bbc,qualsisasi cosa centri con le notizie.
e` poi con ADSL la velocita` e` 3kb!!!!!!!!!!
pensate un po'! praticamente siamo in una gabbia tutti prigionieri
senza poter comunicare
con nessuno.telefoni fissi e le chiacchiere tutte sono controllate. dopo il
pomeriggio se cammini per la strada se vai nelle piazze o nei corsi principali
ti picchiano cosi basta che tu sia vicino a loro,non iporta l'eta` o il
sesso.hanno l'autorizzazione per sparare. e poi non tutti di loro sono
riconoscibili perche` in ogni manifestazione che facciamo tanti di loro
incogniti con abiti normali fanno la manifestazione insieme a noi poi in un
certo punto tirano fuore le armi e comincino a picchiare e addirittura
uccidere.
le ambulanze che ci mandano non sono affidabile perche` portano i feriti in un
ospedale dipendente dal governo che probalimente lascia morire tutti.e se
riusciamo ad accompagnare qualcuno in un ospedale privato,il giorno dopo
attaccano l'ospedale e si riprendono i feriti.
ma siamo uniti piu` che mai e non abbiamo paura quando stiamo tutti
insieme.con un
elemento verde un pezzetto di tessuti verde facciamo le manifestazioni. il
verde e` il simbolo del candidati MOUSSAVI per cui abbiamo votato tutti e che
sappiamo tutti che ha vinto al 100% le elezioni. una bravissima persona molto
intelletuale sia lui che sua moglie. alle 10 di sera andavamo sul tetto per
mostrare la nostra disapprovazione dando lo slogan ALLAH AKBAR che in arabo
vuol dire Dio e` piu` grande.visto che 30 anni fa quando i nostri stupidi
genitori hanno fatto la rivoluzione islamica davano lo stesso slogan! ma finito
anche questo perche` dall'altro ieri sera sparano anche verso i tetti degli
appartamneti da cui sentono questo slogan!!!!!!!
ormai apriamo le finestre spegniamo le luci e urliamo sempro lo stesso
slogan cosi
siamo piu` sicuri.2 sere fa davanti ai miei occhi hanno sparato a un ragazzo
ventenne ed e` morto .
la zona in cui abito io e` uno dei piu` importanti centri dove la gente si
riunisce e purtroppo anche dalla camera da letto fino alle 3 di mattina sento
le voci i pianti gli urli gli spari... sono peggio di hitler.vedere delle
immagini non basterebbe mai a capire quello che stiamo passando,mai. e`
purtroppo la maggior parte di noi sappiamo che tutto questo sangue non servira`
a nulla.questo dittatore uccide e uccide e alla fine si riprende la vita
quotidiana,ma per ora si continua.
hanno arrestato la maggio parte dei leader riformisti. hanno attaccato
casa dello
studente dell'universita` di tehran, di Shiaraz e quello di Isfahan. di
immagini ne abbiamo ancora poche visto che abbiamo grande difficolta` di
comunicazione ma vi mando tutto quello che ricevo o via e mail o via face book.
per ora con una specie di rompifiltro riesco ad entrare in facebook ma devo
tolgiermi le foto e mi devo pure cambiare il nome. perche` saro` in guai visto
che controllano ogni mossa nostra.
l'unica cosa che mi potete fare e spargere le notizie e diffondere le immagini.
un abbraccio forte

17/06/09

31/05/09

La vendetta del viaggiatore....




...si sa, scendi per le scale di corsa e le porte si chiudono e lo hai perso.
Oppure, incontri la ragazza dei tuoi sogni, che scende ovviamente la fermata prima della tua...
oppure è un viaggio totalmente triste come tanti altri.
Sul sito dell' ATM c'e' un bel simulatore di guida della metropolitana, dove puoi sfogarti finalmente con la tua puntualità, caricando passeggeri oppure sfidando i 90 km orari sottoterra!
Da giocare qui il link!

Aggiornamento: per chi vuol andare veloce, si può provare con l' Eurostar....

Importante aggiornamento (9 giugno 2009): il gioco è stato misteriosamente tolto di rete dalla ATM!