03/12/09

Ti vogliamo in Italia


Sei un ritratto di una ragazza acqua e sapone, 32 anni, hai già un' importante posizione politica, mamma Angela ti ha chiesto di sposarti e tu lo hai fatto.
Vieni per favore da noi a sostituire quei vanagloriosi ministri che abbiamo con la tua freschezza ed ingenuità giovanile di idee.
Parlo di Cristina Koehler, ministro della Famiglia, che presto si sposerà dopo anni di convivenza con il suo compagno, per coerenza con la propria posizione.

Qualsiasi riferimento ai nostri politici od a persone esistenti è veramente non casuale.

29/11/09

Spoof card: amico o nemico?

Colore testoColore testo
Problemi legali

Aggiornamento: Spoofcard ultimamente è stato messa sotto accusa e contrastata da un progetto di legge in corso di approvazione dal Senato USA, che punisce l' impiego di questa tecnologia perchè presupppone la malafede da parte dell' utilizzatore.
La legge verrà probabilmente approvata.

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Spoofcard è un sistema di rielaborazione dell' identificativo del chiamante e di rielaborazione della voce. In altre parole, permette a chi effettua una chiamata telefonica di alterare il proprio numero telefonico (cioè quello che viene visualizzato sul display) con uno scelto a piacere. Inoltre la voce può esser modificata e sembrare una voce femminile o maschile.

Secondo me, il servizio da Spoofcard è di bassa qualità: gli amici con cui ho provato ascoltavano una voce metallica; il numero non era quello impostato, ma un numero diverso. Insomma, ho speso 5 / 10 dollari ma non darò loro un centesimo di più.

In pratica, la chiamata effettuata con il servizio Spoofcard viene reinstradata tramite Internet (VoIP) e con questo protocollo viene manipolata. In pratica si telefona ad un numero della rete fissa (06-62207812), si inserisce il pin (quattro numeri - ricevuto a fronte del pagamento), si sceglie la modalità di camuffamento della voce e viene effettuata la chiamata. Il risultato è penoso, in termini qualitativi (leggi anche questo post)

La cosa non è nuova: qualcuno saprà già che è facile modificare la propria identità con la posta elettronica (si chiama Spoofing) e la telefonata manipolata è la prossima sfida con la realtà che ci aspetta.

Per dimostrare che la telefonata viene gestita a livello VoIP, l' alterazione dell' identità del chiamante può esser fatta anche con Skype: questo programma in realtà si preoccupa di chiedere un codice di protezione per confermare questo cambiamento.

In realtà Google sta già sperimentando in America un sistema digitale di telefonia dove le telefonate sono registrate, rimangono archiviate e possono esser ricercate.
Alla fine, anche le telefonate potranno esser modificate come accade con le immagini e Photoshop: potranno esser modificate e già mi immagino programmi che, non solo modifichino il tono, ma compongano automaticamente la telefonata, pronunciando parole scelte da un data base con un altra tonalità.

I muti parleranno, chi ha una voce sgradevole parlerà in modo affascinante e, soprattutto, potremo parlare con persone che non esistono. La voce virtuale, chiamiamola così, richiederà una certificazione in modo tale da esser sicuri di parlare realmente con la persona di cui vediamo il numero. Non sono esclusi però effetti collaterali sulle segreterie telefoniche e sicuramente verranno posti PIN di sicurezza ulteriori. Perchè? Leggi qui

Nuovi confini del virtuale che ci imporranno d' avere ancor più buon senso nel riconoscere il vero dal falso e l' amico dal nemico.

24/10/09

Originale o Fake?



"L'ho già visto, ma dove?"

Nella vita reale è una ricerca che si affida alla memoria, sulla rete era sinora impossibile ricercare un' immagine simile ad un' altra, prescindendo dalla descrizione.
Detto in altri termini, con una immagine di Sharon Stone in mano, era impossibile, se non manualmente, quelle simili, se non specificando manualmente.
Oggi si può con un' interessante plug in o applicazione chiamata TinEye che si preoccupa di ricercare l' immagine omologa.
Provare per credere: le immagini più comuni si trovano e il data base sta rapidamente crescendo.

Utilissimo per sapere se Francesca, la ragazza della porta a fianco, si chiami in realtà Patrizia su Facebook!

21/09/09

Previsioni funeree?


Ovviamente, esiste anche un blog che si occupa del mondo mortuario: www.funerali.org

Li, c'e' scritto tutto quello che potete immaginare oltre all' inimmaginabile: il crematorio di Parma, offerte di lavoro, la moto funebre, sentenze di legge, rispetto dell' ambiente etc
Vabbe', facendo le corna si riesce a dare anche una sbirciatina...

la notizia più inquietante è quella in cui si prevedono morti per 1 °/ooo per la prossima epidemia influenzale: in altre parole i virologi prevedono 12.000.000 casi in Italia e 12.000 decessi.

Per chi volesse leggere l' articolo, che ovviamente non è mai stato pubblicato su i giornali, qui il link.

Come commento, direi solo che, essendo informati, dovremmo pensarci seriamente!

17/09/09

Tutto inizio da lì - I S O L A M E N T O!!!!



Per ricordare a chi ha le idee confuse....

Forse, il modo migliore per vincere l' inciviltà, è isolarla.
Invece di costruire, apportare aiuti umanitari per ottenere una riconoscenza che non arriverà mai, invece di costruire un' autostrada o di cablarlo, la cosa migliore è isolarlo come un malato affetto da una malattia grave.
Cosa esce dall' Afghanistan? Morte, terrorismo, droga, sperpero economico e corruzione.
L' Afghanistan vive sulla esportazione di droga che uccide nelle nostre nazioni, silenziosamente.
L' episodio dei poveri soldati morti, e' purtroppo solo l' espressione di una guerra non convenzionale che si chiama guerriglia.
Chi ha organizzato l' attentato, chi era pronto ad assalire i soldati superstiti era protetto dalla popolazione. Il nemico si nasconde ovunque, i movimenti non sfuggono a nessuno, le vedette annunciano che i mezzi hanno lasciato l' aeroporto, qualcuno ha recuperato l' esplosivo, altri sono pronti ad attaccare. Non serve leggere Clausewitz per sapere che il prezzo da pagare per pacificare una nazione come l' Afghanistan sarà immenso.
Diciamo che le misure utilizzate, sino ad oggi, non sono efficaci ed indeboliscono le economie occidentali.
L' obiettivo deve esser sconfiggere il terrorismo e tutti i danni che possono esser esportati dall' Afghanistan, quindi, forse e' meglio chiuderlo con una muraglia inviolabile.
Là non devono funzionare i mezzi di trasporto che esportano la droga, i mezzi che importano le armi, le comunicazioni che avevolano il coordinamento tra gruppi terroristici.
Non ha senso civilizzare, cioe' costruire delle strutture, che verranno utilizzate per portare la morte.
Occorre cambiare la strategia e lavorare in modo piu' efficace. Qulacuno mi disse che l' Afghanistan e' il "medioevo meccanizzato": chi vuole cambiarlo? e a vantaggio di chi? perche' l' oppio giunga piu' velocemente in Europa?

Forse, questo potrebbe esser lo spunto per una nuova strategia militare, che non occupi e combatta IN un corpo malato ma che protegga, circondi ed isoli un grave ammalato, per evitare il contagio.

14/09/09

Furto a Los Angeles - Andy Warhol


Un artista rimane tale anche quando le sue opere vengono riproposte in altre forme.
Un incredibile furto è avvenuto a Los Angeles e il manifesto che pone la taglia di $ 1.000.000,00
per il recupero della collezione è , se stesso, un interessante quanto casuale opera d' arte.
Chi volesse scaricare il file pdf per incorniciarlo, può farlo qui!

11/09/09

Introspezione


Normalmente, le attività di un azienda dovrebbero esser rivolte verso l' esterno, verso la vendita e l' acquisizione di nuovi clienti. Tutto dovrebbe esser in funzione di ciò, che assicura la continuità ed il profitto alla impresa commerciale.

Ci sono aziende malate che, invece, di lavorare per l' esterno si annullano in problemi burocratici interni ed in lotte di potere, dove il cliente non è posto più in primo piano ma viene semplicemente dopo...
Dopo cosa?
Dopo gli interessi della cosiddetta "Direzione", dopo gli interessi personali, le piccole invidie, le gelosie ed i disservizi aziendali.

Sono aziende dove non si costruisce nulla, dove si distrugge ciò che si ha, dove mal si amministra.
Prima o poi, la giusta fine arriva e queste aziende scompaiono nei fallimenti, trascinando nei propri gorghi i pochi che lavorano onestamente, come in un naufragio dove la morte è uguale per tutti.

Così è la principale azienda nostra, il Governo italiano, avvolto dall' ambiente parlamentare, nel fango delle polemiche, nel traffico di escort, nei sospetti reciproci, nel quotidiano litigio dove Tizio accusa Caio che smentisce Sempronio, dove il cliente principale, lo Stato italiano (noi cittadini), viene messo in secondo piano, dove la produttività italiana viene scarsamente aiutata, dove l' economia langue.

Il Governo non fallisce, al massimo se ne fa un altro, che eredita le "sole" e le fregature dei precedenti e prova a vivacchiare, ingannando se stesso e gli altri.

Nel giardino del vicino, mentre noi parliamo di Villa Certosa, accade che....

...zitto, zitto Sarkozy è andato in Brasile ed ha "venduto", come si dice in gergo. Cosa? Armi, trasporti, trasferimento di tecnologia, "fregando" russi, inglesi e americani.

Nessun giornale italiano ne ha dato grande notizia, da noi si parla ancora troppo d' altro.

Alcuni problemi sono stati risolti ma molti altri sono da risolvere, intanto, invece di andar fuori a vendere, noi compriamo a caro prezzo....

Introspezione e nichilismo

(il ritratto illustrato è della pittrice Margherita Biondi)

27/08/09

Imbecillità


Incredibilmente, ci sono situazioni in cui la violazione delle regole è sicuramente impunita, tanto è plateale la mancanza di controllo e l' assenza di senso civico.
Ad esempio, gli svizzeri ed i tedeschi (in patria loro, non osano infrangere il limite di velocità) spesso eccedono in velocità in Italia, perchè "sanno che nessuno controlla" e "nessuno e' in grado di esigere le multe all' estero".
Anche il milanese che vuol mostrare "quanto c'e' l' ha grande" e sbarca con il suo anfibio sulla spiaggia di Budelli, pensava di farla franca, eludendo brillantemente la normativa con un mezzo non catalogato, meravigliandosi del fatto che l' abbiano fermato perche' in fondo aveva tutti i permessi per farlo.
L' anfibio si chiama Amphi Ranger , è un mezzo da collezione (risale al 1985) e magari sotto, sotto c'e' anche una scommessa (...vedrai che non mi ferma nessuno se vado a Budelli).
Contraddicendosi, invece di avere un basso profilo, il buon Dubini ha scelto la spiaggia piu' reclamizzata e preziosa d' Italia, confidando nella faccia tosta. Furbamente, non ha scelto la Corsica, più pericolosa.
Contro qualsiasi regola del buon fuoristradista, contro qualsiasi buon senso è riuscito a balzare agli onori della cronaca.

L' aggravante e' che il proprietario è collezionista e frequenta i raduni degli appassionati: a maggior ragione, da proprietario di un fuoristrada, una simile bravata è totalmente fuori luogo e pone tutti i colleghi collezionisti di fuoristrada militari e di anfibi sotto una cattiva luce.

L' esibizione totalmente gratuita e stolta è equivalente a mostrare in pubblico una pistola, sparando in aria per far vedere quanto sia pericolosa.

19/08/09

Mahna e respeito

Quem diria que uma luta do negro escravizado criada no Brasil, utilizada como arma de libertação, e também como forma de cultivar as tradições ancestrais de um povo, viria a se espalhar pelo mundo inteiro, sendo praticada hoje em dia por pessoas de todas as raças, credos, classes sociais, faixas etárias, orientações sexuais e qualquer outra categoria utilizada para dividir as pessoas. A capoeira, sim senhor, serve ao contrário, para unir as pessoas!!!

Crônicas da Capoeiragem por Pedro Abib - Ilustração Cigana Crônicas da Capoeiragem por Pedro Abib - Ilustração Cigana

A capoeira nos ensina que é possível romper as barreiras do preconceito e da discriminação que são a causa de tanta intolerância e violência no mundo atual. Numa roda de capoeira, quando se abaixa ao pé do berimbau, todos são iguais: o rico e o pobre, o velho e a criança, o homem e a mulher. Porque abaixar-se ao pé de um berimbau, e olhar no olho do seu camarada, significa fazer parte de um ritual em que o respeito pelo outro é talvez um de seus códigos mais importantes.

Apesar da tradição da capoeira estar recheada de histórias de valentões e suas navalhas, brigas com a polícia, sangue e até morte, a roda de capoeira sempre foi um espaço de convivência entre os diferentes e, acima de tudo, de respeito pelo outro. As desavenças, conflitos e confusões sempre existiram na roda de capoeira, mas acima de tudo aprende-se a respeitar o outro, mesmo ele sendo seu inimigo.

Talvez essa seja uma das lições mais importantes da capoeira, que infelizmente ainda não foi compreendida por muitos capoeiristas da atualidade, que acham que a capoeira é apenas uma disputa para ver quem é o mais violento, o mais “sarado”, ou ainda o mais acrobata, e acaba virando uma exibição de vaidades em que cada um joga somente para si mesmo, para exibir sua ferocidade, seus músculos ou suas acrobacias.

A capoeira é muito mais do que isso. É justamente o diálogo entre os corpos de dois capoeiristas que permite revelar a verdadeira destreza de um bom jogador, a mandinga de saber o momento certo de aplicar um golpe ou esquivar-se, de “cozinhar” o adversário esperando a “brecha” para o ataque, de simular, brincar e divertir-se, por que a capoeira foi feita também pra isso. Enfim, é preciso jogar COM o outro e não CONTRA o outro, e muito menos SEM o outro. Os antigos mestres sempre ensinaram isso, sempre fizeram assim.

O meu mestre, João Pequeno de Pastinha, sempre nos ensinou a respeitar os adversários numa roda de capoeira, mesmo quando o jogo fica duro e apertado. É claro que existem momentos numa roda de capoeira em que o “tempo fica quente” e alguns atritos entre capoeiristas acontecem mesmo, são normais, coisa do jogo. Mas João Pequeno sempre diz que “…é preciso saber manejar o corpo, saber frear o pé antes de atingir o sujeito, pois quem tá de fora tá vendo que você num bateu porque num quis !”. Talvez seja essa a grande virtude de um bom capoeirista. Quem tá de fora… tá vendo!!!

Pedro Abib (Pedrão de João Pequeno) é professor da Universidade Federal da Bahia, músico e capoeirista, formado pelo mestre João Pequeno de Pastinha. Publicou os livros “Capoeira Angola, Cultura Popular e o Jogo dos Saberes na Roda”(2005) e “Mestres e Capoeiras Famosos da Bahia”(2009). Realizou os documentários “O Velho Capoeirista” (1999) e “Memórias do Recôncavo: Besouro e outros Capoeiras” (2008).