03/08/08

Benq M7 - TrekBuddy Gmaps T9 etc








Yes, I can call it friendship cell, because I could get to nowadays configuration thanks to friendship. Reader must know that Siemens cells were much appreciated especially the tough models M65. So, after four years of good performance, my Siemes M65 was going to die and I decided to buy its followers BenQ M7. Siemens, meanwhile, has discontinued its cell production and gave over to BenQ.

Nothing difficult, apart from fact that is available only in Taipei and is not marketed abroad.
Further has only chinese and english language.

So, thank to virtual shop of Shoppingsheap I got it...
So, first of all thank to my dear friend Monica in Taipei, that gently received it and added a european plug.........
So, thanks to Sandstorm of Portugal that made possible T9 with swedish, german, italian and portoguese....
So, thanks to Herry Potter of Indonesia for the good suggestions for software upgrade and on Trekbuddy
So, thank to Trekbuddy people for making this great software
and finally thanks to Gmaps people for making this great navigation software.
And, if I forgot somebody was unintentionally
*******
Post Scriptum: after honourable service in 2011 I left my BenqM7 to Iphone. BenQ group does not support anymore cells and there is no maintenance more.
Even forum on Internet have expired!
The future will be shared between Android and Apple OS: the traditional cells will have a limited meaning especially in competing markets. It was damly a great phone, I have exploited it fully and I stille retain one working piece.
Let's say that a cell phone is the black box of our life.

17/07/08

Alfa - Omega


Nasciamo,
Moriamo,
in mezzo c'e' quel mistero che si chiama vita.

28/06/08

Il dio del tempo...



Spesso le divinità accettavano sacrifici: a loro venivano portati oggetti preziosi, simboli cari, addirittura si sacrificavano vite umane. In cambio, gli umani si aspettavano tempi propizi, inversioni del fato e facilitazioni nel proseguimento della vita.

Le divinità erano crudeli, prendevano e spesso non davano. Anzi, non era assolutamente sicuro che si ottenesse un risultato positivo: i sacerdoti, che facevano da tramite con loro, pretendevano ulteriori sacrifici.

Anche oggi, abbiamo una divinità cui nessuno riesce a sfuggire: e' il "dio del tempo".

"Non posso darti retta", "Devo andare", "E' durato troppo", "Ho una scadenza" sono frasi che appartengono alla vita d' ogni giorno e che implicano il distacco da qualcosa, da una situazione e soprattutto da un' altra persona.

Siamo, quindi, degli adepti del culto del tempo, sacrifichiamo al "Dio del Tempo" il nostro vicino, il collega, nostro figlio oppure il nostro partner. Sacrifichiamo la nostra felicità, la lettura di un libro oppure un atto di amore, per cosa?
Per il dio del tempo, per la continua ostinazione di perdere qualcosa oltre quella che stiamo già perdendo.

Sacrifichiamo perchè, se ci voltassimo indietro a vedere cosa abbiamo ottenuto da quel sacrificio, troveremmo un vuoto od una mancanza. Ci siamo semplicemente spostati da una situazione ad un' altra, grazie alla nostra vittima sacrificiale, per ottenere cosa?

Dedicarsi ad una persona o genericamente ad una situazione presuppone donare del tempo e non sottrarlo: concentrarsi su qualcosa prescinde anche dal tempo, che viene semplicemente misurato ma non può esser nè scambiato nè comprato.

Sicuramente vivremo un' esperienza più ricca e non superficiale, approfondiremo di più le nostre conoscenze di noi stessi e degli altri, vivremo di più senza angoscia.
E non ingrosseremo il numero di vittime sacrificali al dio del tempo....

Che mi possa servire come promemoria!

20/06/08

e questo...

è dedicato alla mia amica Alice, che giustamente mi ricorda di non aver fretta e di prendermela calma...
ciao Alice

Fondi perenti

Ulteriore aggiornamento:
Avviso importante:
E' stata presentata una interpellanza presso il Senato della Repubblica ad opera del Sen. Paravia.
Maggiori dettagli su un altro post di questo blog dove ci sono i riferimenti della Segreteria del Senatore.
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Un mio amico mi scrive: la mia società ha vinto una commessa dallo Stato ed ora, dopo quattro anni di ininterrotta attività e regolarità della fornitura, ha scoperto che i fondi destinati al finanziamento del progetto, sono stati riassorbiti dallo Stato e dovranno esser riassegnati al progetto. Questo dopo un tempo tecnico di un anno e mezzo.
Tecnicamente, questi fondi sono perenti (brutta parola che deriva da perire...) e devono esser reinscritti nel bilancio dello Stato. L' assurdità, dice giustamente lui, che per compiere questa azione contabile servono 18 mesi, tempo in cui una ditta ha chiaramente tutto il tempo per fallire.
Basterebbe, per la pubblica Amministrazione, informarsi se l' Azienda sta effettivamente ancora lavorando al progetto e non far scomaparire i fondi.
Una tale assurdità pone un duplice rischio: il fallimento dell' Azienda e il mancato completamento dell' Opera, visto che sono venuti a meno i fondi.
Purtroppo, tale fattispecie e ricorrente nella Pubblica Amministrazione: semplicemente nessuno ne parla e si lamenta.

Fondi perenti....aziende periture te salutant

P.S.: il mio amico ha preso carta e penna ed ha scritto al ministro della amministrazione competente. Dopo un po' di tempo è giunta una letterina evasiva in cui si afferma che la legge esiste e non c'e' modo di modificarla e che se lui avesse fatturato prima (in pratica) avrebbe evitato il problema (sic). Certo, perchè con la pubblica amministrazione, si puo' fatturare quando si vuole...

Come al solito, vuole sfuggire l'essenza della situazione: nessuno si lamenta della operazione contabile di re-iscrizione a bilancio dei fondi, ma dei venti mesi necessari per farla.....
ridicolo

La pratica adesso e' dai legali e verrà data in pasto alle stampa, mi dice il mio amico

P.S.: ultimamente questo post sta ricevendo molte visite. Il mio amico e' a disposizione per raccontare le procedure che servono per recuperare i propri soldi caduti in perenzione....basta scrivere...

09/06/08

There are trivial things, there are meaningful things


This is the story of Aye Aye Soe. She lost bothe her parents remaining with his brother and her sister. A story that will be common among most of the unlucky people of Irrawaddy.
But this picture has struck me, seeing her eyes proud and embracing his brother.
That is the reason why I have promised mysellf to visit and to help this people next winter, just to do something useful to others.
No other word is needed here.

02/06/08

Autorità, autorevolezza, maturità e consapevolezza


Ho finito di leggere "L' insegnamento del Buddha": posso solo riferirvi la drammatica e disarmante conclusione della necessità di condurre una vita solitaria consapevole.
Dicono che il buddhismo sia una religione, forse non lo è nel senso convenzionale e gerarchico come siamo abituati noi cattolici. La religione cattolica è autoritaria ed esclusivista: non ammette vie di mezzo è da chiare indicazioni per l' appartenenza. Adorerai un solo Dio....
In Occidente, esistono delle regole, esiste una gerarchia, esiste, forse, una concezione paterna della religione, in cui è facile sentirsi protetti e sicuri.

Il buddhismo, con in suoi concetti di vita civile e di compassione verso gli altri, richiede sempre una consapevolezza di quello che si compie e di quello che si pensa. Delle motivazioni per cui si giunge ad un determinato comportamento e poichè avvengono determinati fenomeni.
La censura e' da cercare in se stessi, non in qualcuno che esternamente ti dica ciò che è giusto e sbagliato. Tutto questo in una continua coscienza della trasformazione della vita e dell' inesistenza delle cose.

"Le maglie di una rete sono tenute insieme dai nodi che le uniscono. Così in questo modo tutto e' connesso da una serie di legami. Sarebbe un grave errore ritenere che una maglia di rete possa sussistere da sola"...cioè con un unico rapporto causa - effetto.
Accedere alla filosofia buddhista significa entrare in una continuo esperimento critico verso se stessi, nel raggiungimento di un comportamento corretto e sociale.

Garantisco che tutto ciò e' particolarmente scomodo, in una situazione di forte pressione materialistica e psicologica convenzionale.

E' pero' bello mettersi ancora allo specchio da soli, cercando di guardare la propria immagine

17/05/08

Birmania, la tirannide chimicamente pura


Con il permesso del Corriere della Sera (venerdi' 16 maggio 2008)...

Che dire di un padre che odia i propri figli, di governanti che odiano il proprio popolo, dove forse i morti non esistono perchè non esiste un censimento della popolazione...

09/05/08

La vita continua....


Ho scelto questa fotografia, perchè riassume la cosiddetta calma dopo la tempesta. In una distesa allagata, con cadaveri galleggianti, un bambino trascina una barca in un posto sicuro.

Non ci sono parole per descrivere la scena e le senzazioni che ci sono: era, probabilmente, un disastro annunciato e sarà una catastrofe, a meno che...qualcuno faccia un gesto di coraggio, rompendo con il passato.


Pensiamo alla flotta USA dislocata nell' Oceano Indiano, pensiamo alla Cina che mostra la fiaccola Olimpica accesa ad 8.000 metri.

Basterebbe poco per cambiare la vita di tante persone in meglio, soprattutto basterebbe il gesto di alcuni potenti per farlo.


Per chi volesse condividere la tristezza ed il puzzo della morte con questo povero popolo, le altre fotografie sono qui

08/05/08

La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo....


Non basta esser ridotti alla fame da una dittatura militare e costretti a vivere in condizioni precarie, ma gli effetti di un tornado, normalmente sminuiti da una rete di allertamento della protezione civile, vengono moltiplicati e si abbattono sulla povera popolazione burmese.
Così e' stato. Si parla di migliaia di vittime oltre che mi centinaia di migliaia di sfollati.
In più, i soccorsi vengono ostacolati dalla giunta militare che teme l' ingresso di spie nel paese.
L' unico augurio in questa situazione tragica è che si arrivi a destabilizzare la giunta militare con un intervento umanitario esterno protetto, che finalmente porti in Burma quella libertà e democrazia, già costata vittime e morti.
Che il ciclone spazzi via anche la giunta....
Fotografie e filmati su Burma:
Solidarietà e donazioni: